Onorevole Consigliera Federale
Elisabeth Baume-Schneider
Direttrice del DFI
3000 B e r n a
[email protected]
Lugano, 20 maggio 2026
Procedura di consultazione: modifiche dell’OISOS E OPT
Onorevole Signora Consigliera Federale Baume-Schneider,
Gentili Signore ed Egregi Signori,
La Camera Ticinese dell'economia fondiaria (CATEF) è l'associazione che da oltre 60 anni tutela gli interessi dei proprietari immobiliari ticinesi.
Fra i nostri associati contiamo proprietari di case monofamiliari, di appartamenti, come anche proprietari privati o istituzionali di case a reddito, nonché amministratori e fiduciari immobiliari, tutti interessati dalle modifiche in oggetto. Vi ringraziamo pertanto per averci coinvolti nella presente procedura di consultazione. Di seguito troverete le nostre osservazioni.
Per sgomberare subito il campo esterniamo la nostra soddisfazione nel constatare che finalmente, dopo numerosi atti parlamentari, lamentele sulla rigidità degli apprezzamenti e varie collisioni con la valorizzazione della sostanza anche in funzione della politica energetica, si è deciso di definire l’approccio valutativo e far emergere, seppur timidamente, il concetto dell’interesse preponderante.
Detto questo auspichiamo che la legge venga sottoposta in tempi ragionevoli ad un aggiornamento che tenga conto:
- della differente intensità delle varie localizzazioni. Pensiamo ai rioni cittadini, ai nuclei originali ancora confortati da una domanda abitativa-commerciale o ai nuclei originali esposti al continuo degrado, come in talune valli laterali;
- degli interventi fattibili tesi a fare in modo che il sito mantenga la sua brillantezza e la sua attrattività, ossia che regga nel miglior modo possibile il cambiamento in atto che sempre più orienta modi, commerci e servizi. Non da ultimo, che giustifichi in buona parte gli investimenti necessari;
- della presenza di tre livelli d’apprezzamento per i beni culturali e meglio quello nazionale, cantonale e comunale, beni che in genere si trovano proprio nel recinto dell’ISOS. Senza dimenticare la presenza di norme conservative nei vari piani regolatori per i nuclei originali, le cosiddette norme per i nuclei;
- del coinvolgimento dinamico di diversi attori nei casi determinanti per la preservazione e fruibilità di un sito oggetto di un possibile recupero ed adattamento.
Va a questo punto precisato che questo invito poggia sulla realtà delle cose, sul contenimento della possibile foga conservativa che può mettere a repentaglio la testimonianza stessa della sostanza da preservare, oltretutto già esposta all’ ingombrante Legge federale sulla pianificazione del territorio che auspica il centripeto di qualità e la densificazione nell’esistente.
Del resto abbiamo il conforto delle innumerevoli testimonianze riportate sulle testate di rilievo nazionale che regolarmente denunciano le difficoltà nell’operare nei nuclei originali in genere inseriti nell’inventario oltre che nei vari elenchi cantonali e comunali. E senza investire, il rischio mummificazione ed in taluni casi il rischio “Ballenberg” si rafforza sempre di più.
Per quanto riguarda il nostro Cantone, buona parte delle valli laterali è in balia di uno spopolamento continuo, oltretutto già in presenza di un degrado della sostanza in parte irreversibile. Al tutto, oltre al recinto ISOS, si aggiungono la Lex Weber, la nuova tassazione sostitutiva per la seconda residenza e le rasature imposte dalla Legge Federale sulla pianificazione del territorio.
Ma non è che quanto abbiamo al piano se la passi molto meglio. Molti nuclei sono stati aggirati da nuovi collegamenti e sono aggiornabili con molta difficoltà. Le sostanze sono infatti datate e tagliate per una vita prevalentemente contadina.
Meglio ovviamente nei nuclei originali cittadini dove la domanda è ancora presente anche se rimane pur sempre difficile soddisfarla. Vale anche per Zurigo e non solo per Lugano.
Con ciò non vogliamo ovviamente erigerci a giudici od esperti anzi siamo al contrario convinti difensori della legge che in ultima istanza ci permette di salvaguardare siti godibili e testimonianze.
La nostra preoccupazione è piuttosto il linguaggio comune ed egemone e soprattutto la perdita di tempo. La necessaria voglia di investire latita e la sostanza degrada.
Grati per averci coinvolti e certi che vorrete considerare la nostra con benevole attenzione vogliate gradire, Onorevole Signora Consigliera Federale ed egregi Signori, i sensi della nostra massima stima.
La Segretaria Cantonale
Avv. Renata Galfetti
Il Presidente Cantonale
Lic. rer.pol. Gianluigi Piazzini